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Posts Tagged ‘Fonti Rinnovabili’

È un anno che non scrivo sul blog. It’s been one year since the last time I wrote on this blog.

Aber eigentlich passiert jeden tag was, dass sagen meine feeds. Zum beispiel habe ich gestern erfahren dass eine lücke in Windos systeme gefunden wurde die seit 17 jahre dot ist. Beppe grillo wird durch Europa fahren und mit seinem neuen stück “Icredible Italy” im ausland erklären was alles in Italien passiert. Usw… .

Was ist heute passiert? Keine ahnung, aber es gibt ein paar interessante nachrichten:

1.  Es werden neue methoden entwickelt um in zukunft solarzellen hocheffizient und billig produzieren zu können, lesen hier : http://www.alternative-energy-news.info/self-assembling-solar-cells/.

2. ELENA ist nicht nur der grund um ein krieg in Troja zu führen, sondern auch ein kürzel für das Elektronische Entgeltnachweis. Was ist das? Das ist praktisch ein systhem um alle daten von arbeitsnehmer schnell abzurufen zu können um bürokratischen aufwand zu sparen. Die daten werden natürlich zentral auf vorrat gespeichert, und ein haufen leute haben zugang darauf! Wieso das ding scheisse erklärt das CCC hier : http://www.ccc.de/de/updates/2010/elena-petition .

Alle die petition unterschreiben, denn so geht das ja nicht.

Falls ich noch was wichtiges finde poste ich das mal.

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Qualche mese fa ero nella sala computer della mia facoltá a Weimar, in Turingia, quando guardando fuori dalla finestra vidi che sul prato del cortile retrostante stavano costruendo un qualcosa…. Circa un mesetto dopo questo qualcosa era pronto, ma non sapevo che cos’era. Ne inserisco la foto, che penso possa farvi percepire in prima persona la perplessitá da me avuta.

Qualche mese dopo, per caso ero so u-tiub a farmi due risate guardando i video di Crozza Italia… ed ad una puntata c’é come ospite Dario Fó che presenta il suo nuovo libro “L’Apocalisse Rimandata” e racconta tra le varie cose di un nuovo tipo di centrale elettrica la cui descrizione mi fa venire subito in mente questo aggeggio che si trova lá diretro il Lint-Pool, dove passo i miei pomeriggi a fare le cose da nerd, solo, in miniatura!

Tornato in Italia mi sono comprato questo libro che mi stó appunto leggendo, ma al momento in cui Fo parla di queste centrali mi sono dovuto andare ad informare su google, e ora, di ció posto i risulati, partendo dal video estratto da Crozza Italia:

Bene, a questo punto cerco di spiegare il funzionamento del tipo “normale” di queste centrali ad aria ascendente (che chiamo cosí perché non ho trovato fonti decenti in italiano ma solo in tedesco, e quindi traduco). Alla base si trova una serra di vetri o ancora meglio di pannelli solari che scaldano tantissimo l’aria sottostante. Questa si dirige verso l’alto verso il centro della serra rialzato ed entra nel grosso tubo verticale al centro che, appunto grazzie alla legge del camino aspirerá con grande forza l’aria che verrá fatta passare da turbine che trasformano la corrente d’aria in energia elettrica. Quí un’immagine rubata da Wikipedia, cliccando la quale si giunge all’articolo in inglese che spiega tutto sicuramente in modo piú dettagliato.

Ma non é finita quí: infatti questo tipo di centrale elettrica sfrutta male l’energia solare e migliora solo se diventa di dimensioni epiche: si parla di torri con una potenza di 200 MW alte centinaia di metri e con un collettore di svariati chilometri quadrati di superficie. Proposte concrete sono state fatte in Australia ed in Namibia. Quest’ultima é di una torre alta 1500 metri con un collettore di 38 km², e con la possibilitá di sfruttare il clima sotto la serra del collettore per l’agricoltura, il tutto per una potenza di 400 MW che soddisferebbe il completo fabbisogno nazionale. Una fonte a proposito la trovate cliccando qui (*.pdf).

Un ingegnere canadese invece, Louis Michaud propone una variante capace di sviluppare molta piú energia con delle torri piú larghe che alte, nelle quali l’aria che alla base viene umidificata con vapore, si riattorciglia su se stessa creando un tornado, dato che l’aria calda sale velocemente ma si raffredda di nuovo subito quando si trova subito ad una pressione minore quando arriva nel largo camino.

Per intenderci, le dimensioni dovrebbero essere di 100 m di altezza e 200 di larghezza, ma la tromba d’aria dovrebbe poi salire di chilometri nel cielo. Quí un articolo di Repubblica su questo argomento; e quí il sito del progetto in inglese, nonché quí trovate l’articolo piú recente che ho trovato sull’argomento, chiaro e sintetico.

Insomma alla fine queste strane idee per produrre energia (a costi che a lungo termine risultano molto minori degli attuali) dovranno essere attuate, prima o poi, sperando prima, temendo il poi.

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