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Posts Tagged ‘Internet’

In italia il governo si accinge a varare un decreto secondo il quale la pubblicazione di video su internet equivale ad avere una TV e quindi, per mettere il materiale online ci vuole un’autorizzazione.

Il governo dice di star applicando la direttiva europea, ma naturalmente non é cosí: il governo ha letto la direttiva, l’ha snaturata e cambiata nel suo senso legislativo e logico e ne fá una legge completamente diversa.

cosa diceva in sostanza la direttiva europea? Che se apri una TV via internet con programmi con i quali fai soldi, ti devi comportare come una TV normale. E fino quí tutto sacrosanto. Inoltre la direttiva dice che se, per esempio, un’azienda fa un video per farsi pubblicitá e lo mette sul suo sito, anche se ha intenzione di farci soldi, non é una TV.

In italia sará tutto diverso: e un sito come You Tube (se avesse il server in italia), siccome guadagna con il pubblicare video (il sito, non il privato utente) é soggetta alles stesse regole di una TV.

Comunque la faccenda é complicata e io di iguaggio giuridico non sono pratico, quindi é meglio andarsi a leggere questi due ottimi articoli:

1. da PuntoInformatico.it: http://punto-informatico.it/2786742/PI/Commenti/una-legge-trasformare-rete-una-grande-tv.aspx

2. é una traduzione in italiano dal sito Italiadallestero.info di un articolo francese: http://italiadallestero.info/archives/8766

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Ich blogge hier mal dieses Manifest zur Daseinsvorsorge im digitalen Zeitalter. Ich halte es für sehr sinnvoll…  den link fintet ihr hier: http://www.governet.de/7/viewentry/2484 .

Interessant finde ich dass Beppe Grillo in Italien änliches fördert, aber natürlich sind seine Aussagen weniger ausgereift als die des oben verlinkten Manifests.  Hier findet ihr bei Interesse Beppe Grillos forderungen: http://www.beppegrillo.it/eng/2006/04/citizen_primaries_information_1.html

Während man in Deutschland man Digitale interet Demokratie fordert redet die Mehrheit der Italienischen parlaments immer öfters über neue Gesetze die das Internet regeln und Kontrollieren sollen. Z.B. gab es schon ein Vorlchlag dass alle Blogger sich in der Liste der Journalisten hätten eintragen sollen, in der mensch nur mittels einer Prühfung eintreten darf.

Beppe Grillo und die gesamte italienische Blogosphere nannten diesen vorschlag ein Versuch der Regierung, oder generell der italienischen Politik, das einzige noch freie Medium in Italien unter kontrolle setzen, und ich glaube da ist was dran!

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Circa un mese fa il gip di Bergamo ha ordinato il sequestro preventivo del sito di ricerca di file BitTorrent svedese http://www.thepiratebay.org. Il sequestro é stato effettuato imponendo ai provider italiani di bloccare l’accesso al sito dei numeri IP italiani. In un articolo su Repubblica.it qui linkato, Andrea Monti, presidente di Alcei (storica Associazione per la libertà nella comunicazione elettronica interattiva) sostiene che questo procedimento é gravissimo, in quanto permetterebbe di sequestrare qualsiasi sito sospettato di reato, fino alla fine del processo. Inoltre l’ordine del gip Mancusi provvede anche ad impedire l’accesso a The Pirate Bay anche per via di alias presenti e futuri. È cosí che il nuovo indirizzo http://labaia.org messo a disposizione poco dopo il blocco del normale indirizzo, non é anch’esso piú raggiungibile.

I dirigenti svedesi del sito di ricerca di file BitTorrent (che non sono solo film e mp3 protetti da copyright, ma anche dati e programmi scaricabili legalmente) hanno risposto cosí (clicca quí) alla censura operata in italia.

Comunque, modi per raggiungere ugualmente The Pirate Bay ce ne sono. Il piú semplice é probabilmente usando openDNS che fá apparire all’esterno un indirizzo IP americano non sottoposto a questa censura.

La spiegazione di come usare openDNS con Windows xp la trovate quí.

Per altri sistemi operativi andate quí.

Inoltre inserisco un video trovato su youtube:

Qui trovate un video da seguire come istruzione ad installare TOR, (The Onion Router) che assicura l’anonimato in internet:

Buon download!!

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Der Oberstaatsanwalt der Provinz Bergamo Giancarlo Mancusi hat vor etwa vier Wochen den italienischen Providern verordnet den Zugang zu the Pirate Bay zu sperren.

Die Maßnahme sei hier „eine vorbeugende Sperrung“ damit die vermutete Straftat erstmal nicht weiter geschehen könne. Die Sperrung beruht also auf einen Verdacht und nicht auf einen Urteil. „Dies könnte bedeuten, dass jede andere Internetseite vorläufig wegen eines Verdachts einer Straftat in Italien gesperrt werden könne, bis zum Ende des Prozesses. Auch Nachrichtenportale oder Suchmaschinen könnten davon betroffen werden“ sagte Andrea Monti, Anwalt und Internetrechts Experte zu Repubblica.it, Internetseite einer der wichtigsten italienischen Zeitungen.

Die Anordnung von Mancusi besagte auch, dass jeder Versuch von The Pirate Bay sich in Italien über andere Wege verfügbar zu machen unterbinden werden muss. So ist die neue Domain http://labaia.org (Italienisch für The Bay) nicht mehr erreichbar. Nur über Proxy Servern kann The Pirate Bay noch erreicht werden.

Hier ein Artikeln von heise.de sowie die Antwort der Schweden auf die Sperrung der .torrent Files Suchmaschiene.

Weitere Artikeln auf Deutsch zum Thema findet ihr hier.

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