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Vienna, October 2010

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L’odio

L’odio che la nostra società riserva ai corpi femminili è il più antico e radicato.
Ancor più “offensivo” di una pelle del colore sbagliato o di una religione diversa da quella cristiana.

Gli esempi sono così numerosi che è difficile enumerarli. Mi accontento per oggi di due occorrenze capitatemi sotto gli occhi nel giro di dieci minuti.

In India viene pubblicizzato un detergente per “igienizzare” e “schiarire” la vulva.
Segue un bell’elenco di pubblicità per schiarire la pelle, dedicate sia a uomini che a donne.

Dalle nostre parti, mentre su Facebook gruppi razzisti contro gli immigrati e gruppi che fomentano lo stupro raccolgono migliaia di adepti con la benevolente tolleranza della dirigenza della compagnia, lo stesso Facebook sospende l’account di donne che osano peccaminosamente pubblicare foto di loro stesse che allattano il proprio bambino. Del resto, si sa che non c’è niente di più offensivo per l’uomo che ricordargli che il suo corpo non è in grado di dare alla luce e nutrire la prole.

Internet non é una TV

In italia il governo si accinge a varare un decreto secondo il quale la pubblicazione di video su internet equivale ad avere una TV e quindi, per mettere il materiale online ci vuole un’autorizzazione.

Il governo dice di star applicando la direttiva europea, ma naturalmente non é cosí: il governo ha letto la direttiva, l’ha snaturata e cambiata nel suo senso legislativo e logico e ne fá una legge completamente diversa.

cosa diceva in sostanza la direttiva europea? Che se apri una TV via internet con programmi con i quali fai soldi, ti devi comportare come una TV normale. E fino quí tutto sacrosanto. Inoltre la direttiva dice che se, per esempio, un’azienda fa un video per farsi pubblicitá e lo mette sul suo sito, anche se ha intenzione di farci soldi, non é una TV.

In italia sará tutto diverso: e un sito come You Tube (se avesse il server in italia), siccome guadagna con il pubblicare video (il sito, non il privato utente) é soggetta alles stesse regole di una TV.

Comunque la faccenda é complicata e io di iguaggio giuridico non sono pratico, quindi é meglio andarsi a leggere questi due ottimi articoli:

1. da PuntoInformatico.it: http://punto-informatico.it/2786742/PI/Commenti/una-legge-trasformare-rete-una-grande-tv.aspx

2. é una traduzione in italiano dal sito Italiadallestero.info di un articolo francese: http://italiadallestero.info/archives/8766

Ich poste hier einen Auschnitt der Pressemitteilung der Bewohner_innen der Alten Meierei in Kiel:

“In der Nacht zum 20. Januar 2010 wurden mit einer Schusswaffe mindestens zwei Schüsse auf den Wohnbereich der Alten Meierei abgegeben. Dabei durchschlugen die Projektile ein Fenster und trafen die Decke des beleuchteten Zimmers. Eine Person, die sich zeitgleich in dem Raum aufhielt, blieb unverletzt.”

Die gesamte PM kann hier nachlesen: http://lockedgroovezine.redio.de/wordpress/?p=305

Italy is a funny horroy movie! Read this post from Beppe Grillo’s blog:

http://www.beppegrillo.it/en/2010/01/italozombies.html

Questo post di Beppe Grillo della settimana scorsa é una perfetta descrizione della societá italiana odierna, da leggere!

http://www.beppegrillo.it/2010/01/litalozombie/index.html?s=rss

Tja, so kann man auch krach machen… aber ich bleibe erstmal lieber bei meinen nickel-steel seiten.